Obesità infantile e disagio psicologico

L’obesità infantile dilaga nelle società industrializzate.

Da diverso tempo e da diverse fonti è ormai noto come il fenomeno dell’obesità, in particolare quella infantile, stia dilagando in modo preoccupante nelle società industrializzate. Causa di gravi malattie a carico di diversi apparati e di significativo disagio psicologico, alla base di tale fenomeno ritroviamo una moltitudine di fattori, tra i quali anche uno stile alimentare scorretto, che ci porta ad assumere cibi invitanti alla vista ma ben poco salutari: le prime vittime di questo sistema sono i bambini, spesso non accompagnati nella scelta dei cibi più adeguati e maggiormente suscettibili all’appetibilità di certi cibi.

A cosa è dovuto questo allarmante trend e come farvi fronte? Sicuramente derivante da molteplici fattori ma anche uno specchio della società attuale, potrebbe essere affrontato da più punti di vista, a partire dalle linee seguite dalle industrie alimentari nella scelta degli ingredienti e nella valorizzazione della qualità di ciò che poi finisce sulle nostre tavole.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha studiato il legame tra qualità degli alimenti, dieta e salute. Ora gli sforzi sono indirizzati a chiarire il ruolo dei nutrienti nell’espressione genica e ad integrare le ricerche tra il settore biologico, delle scienze umane e sociali.

Ripropongo oggi un articolo, scritto da me insieme a Paolo Ranalli ed Enrico Roda, pubblicato sul numero 3/2012 della rivista Dal Seme.

Il rapporto alimentazione salute: le implicazioni in ambito agricolo, medico e psicologico (PDF)